DDL Concorrenza: giovani notai, puntare sul digitale per ridurre costi

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20 Ott DDL Concorrenza: giovani notai, puntare sul digitale per ridurre costi

CONCORRENZA: GIOVANI NOTAI, PUNTARE SUL DIGITALE PER RIDURRE COSTI SENZA RINUNCIARE A TUTELE E GARANZIE
PRES. CAPUANO, “ABOLIRE LE TRE CONSEGNE, APRIRE IL CONCORSO ANCHE AGLI AVVOCATI”


Nuove regole per i concorsi, riduzione dei costi, innovazione e collaborazione tra professionisti. Sono questi i punti sui quali i giovani notai dell’Asign fondano la loro visione per “Il futuro del notariato”. Un progetto presentato oggi a Roma, alla vigilia dell’approdo a Palazzo madama del ddl concorrenza, nel corso di un convegno al Senato al quale sono intervenuti la Senatrice Federica Chiavaroli e i deputati Chiara Scuvera e Andrea Mazziotti. Idee che tengono sempre al centro la necessità di non intaccare le garanzie e le tutele a favore di cittadini e imprese.

“Per quanto riguarda il concorso – ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Giovani Notai, Ludovico Capuano – crediamo sia utile aumentare la platea dei partecipanti qualificati, sostituendo il limite delle tre consegne con un massimo di cinque partecipazioni e permettendo agli avvocati con almeno due anni di iscrizione all’albo di partecipare senza bisogno della pratica notarile”.

“In tema di costituzione del srl semplificate e su alcuni passaggi societari per i quali si intende eliminare il controllo notarile – ha proseguito – facciamo nostro l’allarme lanciato dalla commissione Giustizia della Camera sui possibili rischi in materia di antiriciclaggio. Ciò detto, concordiamo con l’esigenza di ridurre i costi (ricordando sempre che la costituzione delle srl semplificate è già oggi a costo zero), cosa che potrebbe essere realizzata con una riduzione contributiva, oggi molto onerosa, su alcuni atti e soprattutto prevedendo il ricorso all’atto in formato digitale obbligatorio”.

“L’atto digitale – ha aggiunto Capuano – sarebbe solo il primo passo di una completa rivoluzione informatica della nostra professione, che ha già introdotto numerose innovazioni negli ultimi anni, ma che può fare ancora di più; ad esempio arrivando alla completa implementazione dell’atto notarile a distanza e rendendo il sistema compiutamente paperless entro tre anni”.

“Infine – ha spiegato ancora – vorremmo degli strumenti organizzativi più moderni, che ci consentano di prendere atto di una serie di particolari modi di lavorare insieme, sia tra notai, sia con altri professionisti. Pensare che per condividere risorse (che è l’unico modo per rendere efficienti gli studi) dobbiamo per forza associarci, ci rende perdenti in partenza. Oggi vorremmo introdurre la sharing economy anche nel notariato”.

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